Ci sono esperienze che, per un giovane atleta, valgono molto più di una semplice trasferta sportiva. Sono occasioni che aprono lo sguardo, fanno crescere, mettono alla prova e lasciano ricordi destinati a restare. Per Vittoria L’Altrella, Giulio Scaramucci, Mattia Screti, Paolo Barellini e Giorgio Fadda, il viaggio in California rappresenta proprio questo: la possibilità di vivere la scherma in un contesto internazionale, confrontandosi con una realtà nuova, diversa e stimolante.
Accompagnati dal maestro Matteo Tagliariol, invitato come coach al camp estivo della Bida Fencing Academy di Santa Clara, i nostri ragazzi avranno l’opportunità di prendere parte a due settimane di lavoro, allenamenti e confronto tecnico in uno dei contesti schermistici più interessanti degli Stati Uniti.
Per loro non sarà soltanto un momento di crescita sportiva, ma anche un’esperienza personale importante: viaggiare, adattarsi a un ambiente diverso, conoscere nuovi compagni, ascoltare tecnici con approcci differenti e vivere dall’interno una cultura sportiva lontana da quella europea.
Il maestro Tagliariol sarà impegnato per due settimane in un intenso lavoro tecnico tra lezioni di gruppo, lezioni individuali e approfondimenti specifici su temi affidati direttamente dall’organizzazione americana.
Il gruppo è arrivato in California dopo un viaggio lungo, ma l’entusiasmo dei ragazzi ha subito ripagato tutto il lavoro organizzativo necessario per rendere possibile questa esperienza. Già dalle prime ore a Santa Clara, l’impatto con la Bida Fencing Academy ha confermato il valore del progetto: una realtà molto interessante, con tanti giovani, un buon livello tecnico e un approccio alla scherma diverso, stimolante e ricco di spunti.
La California, con il suo mix di sport, università, tecnologia, natura e vita all’aria aperta, farà da cornice a due settimane che saranno prima di tutto un momento di crescita. Crescita sportiva, certamente, ma anche personale: perché esperienze come questa aiutano i ragazzi ad aprire lo sguardo, a misurarsi con contesti nuovi e a comprendere quanto lo sport possa diventare un ponte tra culture, persone e modi diversi di vivere la stessa passione.
Per il nostro Circolo è motivo di grande soddisfazione vedere il maestro Tagliariol protagonista di un’esperienza tecnica internazionale di questo livello e, allo stesso tempo, poter offrire ai propri atleti un’opportunità così significativa.
Un viaggio che racconta bene la direzione del nostro lavoro: formazione, crescita, confronto e apertura verso nuove esperienze.






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