Filippo Macchi illumina Pisa: emozione e orgoglio per l’accensione del braciere olimpico

Venerdì 12 dicembre Pisa è stata protagonista di una giornata carica di emozione e significato sportivo: la Fiamma Olimpica dei Giochi invernali Milano-Cortina 2026 ha fatto il suo suggestivo passaggio lungo le vie cittadine, culminando con l’accensione del braciere olimpico sotto la Torre pendente di Piazza dei Miracoli.

Era da vent’anni che la Fiamma non tornava ad attraversare le strade pisane in un evento così solenne e ricco di partecipazione popolare. A partire dal primo pomeriggio, oltre trenta tedofori si sono alternati in una staffetta che ha toccato i luoghi simbolo del centro storico, da Corso Italia ai Lungarni Gambacorti, da Piazza dei Cavalieri fino all’arrivo in piazza Duomo, accolti da centinaia di cittadini, famiglie, studenti e turisti.

Il momento culmine della giornata è arrivato con l’accensione del braciere olimpico, simbolo per eccellenza dei valori delle Olimpiadi — pace, amicizia tra i popoli, rispetto, solidarietà e fratellanza — valori che, soprattutto in un periodo segnato da tensioni globali, assumono un peso e una bellezza ancora maggiori.

A rendere ancora più speciale e significativo questo appuntamento per la nostra comunità sportiva è stato Filippo, che ha avuto l’onore di partecipare all’evento come tedoforo e di accendere il braciere olimpico nel cuore della città. Filippo è un figlio della nostra palestra, cresciuto tra i nostri allenamenti, le nostre pedane e con lo spirito sportivo tramandato da nonno Carlo. La sua presenza a Pisa in un momento così simbolico non è stata solo un pezzo di spettacolo sportivo, ma una testimonianza tangibile di quanto la nostra  scuola schermistica possa dare frutti importanti, costruendo atleti e persone che portano lustro alla loro terra d’origine.

La staffetta e l’accensione del braciere fanno parte di un percorso più ampio della Fiamma Olimpica, che da novembre ha attraversato l’Italia dopo essere stata accesa ad Olimpia, in Grecia, per raggiungere Milano e Cortina d’Ampezzo in occasione dei Giochi invernali del 2026.

L’evento pisano non è stato solo una passerella sportiva: le autorità cittadine, a partire dal sindaco e dall’assessore allo sport, hanno voluto sottolineare come questo passaggio rappresenti un’occasione di unità e riflessione collettiva, capace di parlare di pace e di speranza, valori che lo sport porta con sé oltre ogni competizione.

Per tutti noi della palestra è stata una soddisfazione enorme vedere un nostro atletaprotagonista di una scena così carica di valore simbolico. È un risultato che porta con sé orgoglio e motivazione per continuare a lavorare quotidianamente con passione e dedizione, sapendo che la strada dello sport può aprire orizzonti incredibili e costruire momenti di autentica celebrazione collettiva.

In una giornata che ha unito storia, cultura e sport, Pisa si è sentita parte di qualcosa di più grande, dando a tutti noi un motivo in più per guardare con entusiasmo agli appuntamenti che ci attendono nei mesi a venire.