All’interno dell’iniziativa Cronisti in classe i ragazzi dell’istituto scolastico De André di San Frediano a Settimo hanno ospitato e intervisto il nostro campione.
Una bella iniziativa volta ad avvicinare i più giovani al mondo dell’informazione, è questa Cronisti in classe, un’ idea del quotidiano La Nazione accolta dall’Istituto comprensivo Fabrizio De André di San Frediano a Settimo.
Ospite d’eccezione dell’iniziativa è stato il nostro Filippo, un habitué delle interviste ma forse non di questo tipo, le domande sono arrivate infatti dai bambini che hanno dimostrato grande curiosità, coraggio e spirito giornalistico. Bambini e sport da sempre sono un connubio fondamentale, incentivarne lo sviluppo attraverso il coinvolgimento diretto di un campione non può altro che far bene, se poi tutto questo si svolge all’insegna di un corretto uso dell’informazione i contorni diventano ancora più nobili.
“La scuola e lo sport hanno tanto in comune, entrambe insegnano che l’impegno paga, le ore passate sui libri o in palestra sono fondamentali per raggiungere qualsiasi obiettivo. Io da atleta/studente ho imparato a ottimizzare scuola e sport, mentre i miei compagni studiavano io mi dovevo allenare, la capacità di destreggiarsi in questi impegni diventa una risorsa fondamentale quando poi si entra nel mondo del lavoro e in generale nello svolgimento della vita. Scuola e sport senza dubbio devono collaborare e influenzarsi positivamente a vicenda, devono essere un veicolo, uno strumento educativo basato sui valori comuni che tutti conosciamo.”
Paola Ercolano, dirigente dell’ IC De André, da tempo è attenta a ciò che offre il territorio in ambito sociale e sportivo, qui di seguito le sue parole:
“L’arrivo di Filippo Macchi, venerdì mattina nella palestra della scuola secondaria Duca d’ Aosta, è stato per tutti un momento di grande festa e non solo per aver accolto un campione olimpico, nostro concittadino, ma soprattutto per l’entusiasmo, il coinvolgimento, la simpatia e sincerità con cui Filippo si è mostrato agli studenti e studentesse.
Un incontro fortemente voluto per poter offrire ai ragazzi l’occasione di confrontarsi con i valori dello sport, che sono anche valori di vita.
I messaggi arrivati dalle parole di Filippo, in risposta alle tante domande preparate dai ragazzi, sono stati tutti improntati alla lealtà, all’impegno, alla capacità di non fermarsi davanti alle difficoltà, all’importanza dell’aver fiducia verso le persone che ti sono accanto e che ti guidano.
Nessun risultato arriva facilmente, nessuna medaglia si conquista senza fatica e senza aver vissuto anche delle “cadute”; nessuno vince con l’arroganza, ma sempre e solo con il rispetto.
Come corpo docenti siamo convinti che questi insegnamenti possano giungere solo “parlando la lingua dei ragazzi e ragazze” e lo sport può essere una lingua universale, empatica, capace di attivare i canali emotivi e motivazionali che sono alla base della crescita.
Se il punto più alto di questo dialogo tra sport e scuola, lo abbiamo avuto nell’incontro con Filippo Macchi, la collaborazione tra questi due importanti “occasioni educative” si realizza nella quotidianità, nell’offerta, quanto più variegata e trasversale, di momenti di sport da offrire agli studenti e studentesse: ogni sport ha le sue regole, le sue peculiarità, ma l’etica che lo contraddistingue è il più grande esempio educativo che i ragazzi possono ricevere. Il territorio di Cascina offre grandi possibilità, che la nostra scuola accoglie continuamente coinvolgendo tutte le età, dall’infanzia alla scuola secondaria e, in questa ricca progettualità un’importante collaborazione è quella che in questi anni si è costruita con il Circolo scherma di Navacchio e che ha coinvolto anche i bambini più piccoli delle nostre scuole dell’infanzia proponendo percorsi di avvicinamento non solo alla pratica sportiva, ma anche al piacere dello stare insieme attraverso il gioco/sport.”
Grazie a Paola per la bella riflessione, testimonianza di quanto sia importante, anzi fondamentale il legame tra istituzioni scolastiche e associazioni sportive, ora dobbiamo solo avere pazienza, l’articolo scritto dai bambini sarà disponibile il 15 aprile… e noi non vediamo l’ora di leggerlo.
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