Campionati Italiani Under 23 Frecciarossa 2026 – Il nostro percorso sulle pedane di Caorle

Nel fine settimana del 28 febbraio e 1° marzo le pedane di Caorle hanno ospitato uno degli appuntamenti più significativi della stagione nazionale. La categoria Under 23 rappresenta ormai un livello tecnico altissimo, una vera cerniera tra il mondo Giovani e quello Assoluto, dove emergono atleti già strutturati e pronti a confrontarsi con ritmi e pressioni importanti. I numeri parlano chiaro: quasi 800 partecipanti complessivi, oltre 300 nella sola spada maschile, 104 nel fioretto maschile. Un contesto estremamente competitivo, che dà ancora più valore ai percorsi dei nostri ragazzi.

Fioretto Maschile – Francesco Ciabatti 23° su 104

Nel fioretto maschile il nostro Francesco Ciabatti chiude al 23° posto su 104 atleti, al termine di una gara solida e ben gestita. In una competizione così ampia e qualitativamente profonda, restare stabilmente nella parte alta della classifica significa avere struttura tecnica, equilibrio e capacità di lettura degli assalti.

La sua prova conferma la continuità del lavoro svolto in questi mesi: una scherma ordinata, concreta, sempre più matura. Per compiere l’ulteriore salto di qualità servirà affinare ancora la gestione dei momenti decisivi, ma la direzione intrapresa è chiara e coerente.

Spada Maschile – Solidità in una gara da oltre 300 atleti

La spada maschile è stata la gara più numerosa dell’intera manifestazione, con 302 iscritti. Una competizione lunga, fisicamente e mentalmente impegnativa, dove ogni turno elimina atleti di valore e dove spesso la differenza si gioca su dettagli minimi.

Gulino e Fadda si fermano ai 32, sfiorando concretamente l’accesso ai 16. In entrambi i casi rimane la sensazione che il passo in più fosse alla portata, segnale che il livello raggiunto è competitivo.
Barellini conclude nei 64, confermando presenza e stabilità all’interno di una gara molto complessa.
Carresi chiude nei 256, pagando probabilmente la difficoltà di trovare continuità in una competizione che non concede margini di errore.
Bartaloni si ferma ai gironi, ma anche per lui l’esperienza in un contesto di questo livello rappresenta un momento importante di crescita.

Nel complesso, la prova è stata in linea con le aspettative. Il lavoro che stiamo portando avanti sta dando struttura al gruppo: si vede maggiore organizzazione tattica, maggiore solidità nei momenti di equilibrio, maggiore consapevolezza. Il prossimo passo sarà trasformare questa base in maggiore incisività negli assalti che contano, perché in queste gare la differenza tra un buon risultato e uno di vertice è spesso una sola stoccata.

Spada Femminile – In costruzione, con basi solide

Nel settore femminile erano in gara Gulino Francesca e Matilde Polini.

Matilde Polini ha scelto di scendere in pedana nonostante un problema alla schiena che stiamo seguendo con attenzione. La sua gara si è fermata ai gironi, ma ha mostrato una scherma di qualità, frutto del lavoro tecnico svolto negli ultimi mesi. È mancata ancora un po’ di concretezza nei momenti chiave, ma il percorso è tracciato e il potenziale è evidente.

Gulino Francesca supera la fase a gironi e si arrende di misura nell’assalto per l’accesso ai 128, al termine di un incontro combattuto punto su punto. Una sconfitta che lascia rammarico per come è maturata, ma che conferma competitività e crescita.

Nel settore femminile siamo ancora in una fase di costruzione, leggermente indietro rispetto al percorso dei ragazzi, ma il lavoro quotidiano e la costanza stanno creando fondamenta solide. Il processo è avviato e la fiducia è che possa tradursi in risultati concreti già nelle prossime competizioni regionali.

Un ringraziamento particolare va al Maestro Matteo Tagliariol, a Tommaso Ciabatti e a Maurizio Rosoni, presenze fondamentali in questa trasferta, capaci di sostenere i ragazzi dentro e fuori dalla pedana con competenza e spirito di squadra.

Il nostro Circolo  continua a lavorare come una famiglia: allenatori, atleti, dirigenti e genitori condividono lo stesso percorso, ogni gara non è solo un risultato sportivo, ma un passaggio di crescita collettiva. Si vince insieme, si impara insieme, si cresce insieme.

Come sempre… Forza Circolo Scherma Navacchio!!!