Scherma, confronto internazionale, cultura e nuove esperienze. In questi giorni il nostro Circolo ospita un gruppo di schermidori statunitensi del progetto Fencing & Fine Wine, arrivati in Toscana per una settimana che unisce allenamento di alto livello e scoperta del territorio. A guidarli in pedana c’è il nostro maestro e campione olimpico Matteo Tagliariol.
In questi giorni al Circolo Scherma Navacchio si parla anche inglese. Sulle nostre pedane è infatti arrivato un gruppo di schermidori statunitensi legati a Fencing & Fine Wine, progetto internazionale che ha scelto la Toscana per la propria esperienza 2026, in programma dal 17 al 22 agosto.
Un incontro nato anche grazie ai rapporti costruiti negli anni negli Stati Uniti da Matteo Tagliariol, oggi maestro e collaboratore del nostro Circolo e, soprattutto, uno dei grandi nomi della spada italiana: campione olimpico individuale a Pechino 2008 e medaglia di bronzo nella prova a squadre nella stessa edizione dei Giochi.
Il rapporto di Matteo con la scherma americana ha radici lontane. Tra le esperienze c’è anche quella all’International Fencers Alliance of Dallas, in Texas, dove nel 2018 fu protagonista di un camp insieme al campione olimpico di fioretto Giorgio Avola e al tecnico olimpico Amgad Badawi.
Da quelle esperienze e dalle conoscenze costruite oltreoceano è nato anche il contatto che in questi giorni ha portato il gruppo fino a Navacchio.
Fencing & Fine Wine: molto più di un camp di scherma
Il nome racconta già qualcosa dello spirito dell’iniziativa.
Fencing & Fine Wine nasce nel 2010 dall’amicizia e dalla comune passione per scherma e vino di Lisa Bell, Thomas Theuerkauff e Michael Marx. Il progetto è rivolto in particolare agli schermidori veteran e coinvolge tutte e tre le armi, creando occasioni di allenamento internazionale attraverso la collaborazione con club e maestri di diversi Paesi.
La parte sportiva comprende lezioni, approfondimenti tecnici e tattici, assalti e momenti di confronto con maestri di grande esperienza. Accanto alla scherma c’è però un’altra metà del progetto: quella dedicata alla conoscenza dei luoghi, alla cultura, alla socialità e naturalmente all’enogastronomia.
Nel corso degli anni Fencing & Fine Wine ha organizzato numerose esperienze internazionali, a partire dalle ripetute trasferte nella regione di Bordeaux, affiancando alle ore trascorse in pedana visite a città e luoghi d’arte, cantine, vigneti e momenti conviviali.
Un modo diverso di vivere la scherma, dunque: con grande attenzione all’aspetto sportivo, ma anche come occasione di incontro tra persone, Paesi e culture differenti.
In pedana con un campione olimpico
A Navacchio la parte tecnica del programma è affidata a Matteo Tagliariol, che sta mettendo a disposizione del gruppo la propria esperienza e il proprio modo di leggere la spada.
Non si tratta semplicemente di proporre esercizi o ripetere gesti tecnici. L’obiettivo è offrire punti di vista nuovi, lavorare sulle situazioni dell’assalto e provare a comprendere il perché di una scelta, di un tempo o di una determinata soluzione tattica.
Ed è proprio l’atteggiamento degli schermidori arrivati dagli Stati Uniti ad aver particolarmente colpito Matteo.
Pur trattandosi di atleti veteran, molti dei quali con anni di esperienza e un buon livello schermistico alle spalle, il gruppo ha mostrato una grande disponibilità all’ascolto e una fortissima curiosità tecnica. Domande, confronti e attenzione ai particolari hanno caratterizzato le sessioni di lavoro: non soltanto il desiderio di provare qualcosa di nuovo, ma la volontà di comprenderlo realmente e di aggiungere nuovi strumenti alla propria scherma.
Un atteggiamento che ricorda quanto, in questo sport, non si finisca mai veramente di imparare.
Un ponte tra Navacchio e gli Stati Uniti
L’arrivo di Fencing & Fine Wine assume per il nostro Circolo un significato ancora più particolare se guardiamo a quanto avvenuto soltanto poche settimane fa.
A giugno erano stati infatti cinque nostri atleti – Vittoria L’Altrella, Giulio Scaramucci, Mattia Screti, Paolo Barellini e Giorgio Fadda – a volare negli Stati Uniti insieme a Matteo Tagliariol, partecipando a due settimane di allenamento alla Bida Fencing Academy di Santa Clara, in California.
Allora eravamo noi a partire da Navacchio per conoscere un’altra scuola, un diverso modo di allenarsi e una cultura sportiva nuova.
Oggi il viaggio avviene nella direzione opposta.
Schermidori provenienti dagli Stati Uniti entrano nella nostra sala, lavorano sulle nostre pedane, incontrano i nostri tecnici e scoprono il territorio che ci circonda.
Ed è forse questo l’aspetto più significativo dell’intera esperienza.
La scherma diventa un linguaggio comune, capace di mettere in relazione persone che vivono a migliaia di chilometri di distanza. Ognuno porta qualcosa: un’esperienza, una diversa cultura sportiva, un metodo, una domanda o semplicemente un nuovo modo di osservare ciò che si è sempre fatto.
Per il nostro Circolo ospitare un’esperienza internazionale di questo tipo rappresenta quindi molto più di una bella parentesi estiva.
È un altro passo lungo una strada che vogliamo continuare a percorrere: formazione, confronto e scambio di esperienze.



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